Tutto sull'esterno brasiliano seguito dall'Inter per il dopo Hakimi: oggi c'è stato un primo incontro con gli agenti in sede

CARRIERA E PARAGONI

Sul campo, si tratta di un esterno destro di spinta, molto simile al marocchino dell’Inter per caratteristiche e perfetto per il 3-5-2 che ha in mente il nuovo tecnico. Calcisticamente, nasce nel Ponte Preta (2 presenze), società in cui è cresciuto dopo essere stato scartato a 14 anni dal San Paolo e a 15 dal Gremio. Nel 2018 lo ha notato l’Atletico Mineiro (23 presenze, 1 gol e 1 assist), poi a gennaio 2019 è arrivato il Barcellona. Operazione chiusa per 12 milioni di euro e prestito immediato al Betis, dove Emerson Royal si è messo in luce nelle ultime due stagioni. 79 le partite disputate con il club di Siviglia, con 5 gol e 10 assist all’attivo, oltre a 21 ammonizioni e un’espulsione. Velocità, tecnica palla al piede (deriva soprattutto dai trascorsi da attaccanti nei primi anni di carriera), testa alta e quel sorriso sempre stampato sul viso: Emerson in patria è paragonato ai più grandi terzini brasiliani di tutti i tempi. Da Cafu a Dani Alves passando per un ex interista, Maicon. Li ricorda tutti, almeno in parte. Ma per arrivare ai loro livelli di strada ne manca ed Emerson lo sa. 10 presenze con il Brasile U20, 8 con l’U23 e una con la prima squadra verdeoro. Indimenticabile la data d’esordio, quando Tite lo ha schierato contro la Corea del Sud nel finale di gara (19 novembre 2019).

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