Inter in quarantena, pasti a domicilio ai calciatori. Allenamento a casa? Un problema per Conte

Inter in quarantena, pasti a domicilio ai calciatori. Allenamento a casa? Un problema per Conte

Il focus del Corriere dello Sport a proposito dello schema nerazzurro per affrontare la quarantena

di Daniele Vitiello, @DanViti
Antonio Conte e Samir Handanovic
Come sta trascorrendo la sua quarantena Antonio Conte? Se lo chiedono anche i colleghi del Corriere dello Sport, che specificano: “Abituato ad avere sempre tutto sotto controllo, anche in queste condizioni fa in modo di rimanere costantemente informato, innanzitutto sulla salute dei suoi giocatori, ma anche su come stanno lavorando, per conservare almeno il tono muscolare”.
L’allenatore dell’Inter ha provveduto ad assegnare a ciascun calciatore una tabella personalizzata, costretto però a tenere conto di determinati paletti: “Dipende da ciò che hanno a disposizione nelle loro abitazioni i nerazzurri. Brozovic, ad esempio, ha sia cyclette sia tapis roulant, quindi è facilitato. Lautaro, invece, avendo un ampio terrazzo, con diversi attrezzi a disposizione, ha inevitabilmente più possibilità di qualche compagni. Altri, infine, si devono adattare con quello che hanno a disposizione. Conte è il primo a rendersene conto, ma almeno ha voluto raccomandarsi sulla continuità“.

Ma all’Inter non lasciano proprio nulla al caso. Per questo continua ad esserci grande attenzione anche sull’alimentazione dei calciatori: “Handanovic e compagni ricevono quotidianamente i pasti a domicilio. Da un lato, perché così non c’è nemmeno la necessità che un familiare debba andare a fare la spesa. Dall’altro, perché così viene tenuta sotto controllo l’alimentazione, assicurandosi che ciascun giocatore assuma il giusto quantitativo di proteine, grassi, zuccheri, ecc.. Della scelta dei piatti si occupa il nutrizionista Pincella, un altro degli uomini di fiducia di Conte, che, non a caso, è molto attento anche a questo aspetto per ottenere le migliori performance dai suoi calciatori. Il servizio di consegna, invece, è stata la società ad organizzarlo, facendo grande attenzione alla sicurezza. Quindi il cibo arriva a casa, ma evitando qualsiasi contatto e facendo sempre attenzione alla distanza”, spiega il Corriere dello Sport.

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