Rafa Benitez commenta alla Gazzetta dello Sport i risultati di Champions League e si sofferma in particolare sull'Inter
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I CAMMINI DI INTER E MILAN
Gli uomini-simbolo di Milano sono sempre gli attaccanti: Lautaro e Leao, per non fare nomi. «Mi verrebbe dire fatalmente. L’Inter e il Milan, in gare divenute complicate da chiudere, si sono dovute accontentare di vittorie di misura, che sono arrivate con le prodezze di calciatori decisivi, capaci di annusare l’aria, di orientare l’umore. Ma va bene pure così e chi ha Lautaro e Leao se li gode».
L’Inter ha la testa piena di impegni e di obiettivi: un vantaggio o un problema?«Per me, meglio averli certi pensieri che non averceli. L’organico di Inzaghi è notevole, ricco tecnicamente ed anche abbondante, consente di fronteggiare questo tour de force che li aspetterà. E poi, visti e rivisti, rischiano poco o almeno hanno cominciato a concedere nulla. La lezione con il Bologna può essere servita e non essendo riuscita a chiuderla a Praga, almeno non l’ha buttata via».
Il Milan insegue continuità e gioco. «Ha saputo lasciarsi alle spalle il momento meno propizio, il contraccolpo di un esonero, certe polemiche che ho colto. Se entra tra le otto, può tranquillizzarsi».
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