L'allenatore del Como ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport e si è soffermato sui nerazzurri e sul capitano, il Toro Lautaro Martinez

Pavard Frattesi

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NICO PAZ

Paz sembrava destinato al Real, fosti l’unico a frenare: «Chi vi dice che Nico andrà a Madrid? Potrebbe restare».

“Nico ha tutto. Fisico, qualità. Quando gli parlo cerco di capire quanta voglia ha di crescere, di arrivare al top. E lo faccio ogni giorno, ogni giorno, ogni giorno. Se mi rivolgo a lui e si gira dall’altra parte capisco che è il momento di lasciarlo andare. Nico è un giocatore con un coraggio straordinario, con una visione, un’ambizione assoluta. Ha ventun anni, ha iniziato praticamente due anni fa, ma sembra che giochi da dieci. Ha una bella famiglia, è educato, possiede la giusta mentalità e questo mi fa stare tranquillo. Come per tutti i giovani, lo devi spingere, saper portare e gestire. Per formare non solo il giocatore, ma anche la persona. Per creare un giocatore da Juventus, da Inter, da Real Madrid”.

Ti ricorda qualcuno del passato? Ha qualcosa di Kakà, o sbaglio?

“Sì, sì. Kakà era un po’ più esplosivo. Aveva quella conduzione che - come Iniesta - non era limitabile. Quando partiva non lo prendevi più. Nico è un po’ più fisico, più posizionale, più statico, però sa usare il corpo in una maniera diversa dagli altri. Ha in testa la porta, un grande ultimo passaggio, ha iniziato a capire il gioco molto meglio, le posizioni, è un talento”.

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