"Abbiamo una grande squadra, un grande spirito, e dobbiamo continuare a stare uniti", dice Moreira ai microfoni di Dazn in vista del derby
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Diego Moreira è intervenuto ai microfoni di Dazn per 'Remember the name" per parlare anche del derby contro l'Inter in programma domani: "Il mio nome? In realtà mia mamma l'ha scelto perché le piaceva, era il suo nome preferito anche per Diego Maradona, dice che sembra fatto apposta per il calcio, quindi sono molto contento"
Inizio da calciatore
"Quando avevo 15 anni ho lasciato casa e mia mamma per il calcio. Ma sono felice di averlo fatto, perché sto facendo quello che ho sempre voluto fare, dove volevo arrivare e ci è voluto tanto. Ho fatto tanti sacrifici e la mia famiglia mi aiutato tanto, specialmente mia mamma, perché per lei è stato difficile lasciarmi andare visto che vivevo con lei, e vedermi lasciare casa a 15 anni è stato difficile. Oggi siamo felici".
Cristiano Ronaldo
"È il mio idolo. Perché? Perché è semplicemente il migliore, è una grande ispirazione nel calcio ma anche nella vita. Volevo essere come lui da quando avevo 5-6 anni, volevo farmi anche i capelli come lui, volevo seguire la sua strada perché è un modello, per me lui è il calcio, è il mio giocatore preferito. Cosa gli direi? Grazie, tutto qui. Grazie per quello che ha fatto e fa per il calcio, è semplicemente incredibile. Non ho parole, quando lo vedo giocare provo sempre emozioni, continua a segnare anche a 40 anni, sono felice di essere nato nel suo prime"
Kakà
"Ti dico la verità: quando sono arrivato volevo il 7 ma quando ho saputo che era disponibile potevo cambiare ma mi piace il 22. Penso stia molto bene sulla mia schiena. È un onore, e ora tocca a me dimostrare che posso seguire la sua strada, perché lui ha lasciato un'eredità qui al Milan con questo numero".
Sai contro chi ha segnato il primo gol in Italia Kakà?
"Se me lo chiedi, è perché ci sono due possibilità: ho segnato il mio primo gol alla Lazio potrebbe essere Lazio oppure in un top match e direi quindi Inter, quindi scelgo Inter"
Sul derby
"È una delle partite più importanti d'Europa, quindi siamo carichi. Se potessi giocare questa partita, morirei per la mia squadra, specialmente in partite così. Non vedo l'ora".
Farai la break dance in caso di gol all'Inter?
"No, non voglio infortunarmi: è tanto che non ballo, quindi rimarrò calmo. Magari un giorno, se mi alleno di nuovo, ci posso provare"
Cosa manca per far tornare il Milan grande?
"Dobbiamo solo vincere partite, tutto qui. Abbiamo una grande squadra, un grande spirito, e dobbiamo continuare a stare uniti e cercare di vincere le partite. Perché dipende tutto da questo"
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