La squadra nerazzurra si presenta ai nastri di partenza del campionato con una rosa che vede nella sua vecchia guardia un punto di riferimento

inter coppa scudetto con chivu

VIDEO / Serie A, il calendario dalla prima alla terza giornata con i canali tv

"Il mercato può condurre a un salto di qualità in più, ma nulla offre così tante garanzie all’Inter come la sua vecchia guardia. Questione di esperienza, affidabilità e una serie di qualità innate che non si affievoliscono con il passare del tempo. Anzi, spesso è stata proprio la vecchia guardia a fare la differenza". Così il Corriere dello Sport descrive la rosa nerazzurra ai nastri di partenza del campionato.

bastoni calhanoglu barella
Getty Images

Scegli Fcinter1908.it come tuo sito preferito su Google: clicca qui

Da Lautaro fino a Barella e Bastoni, poi Dimarco, Calhanoglu e Mkhitaryan tutti da tempo nell'Inter sono lo zoccolo duro: "Nomi pesanti, che per i tifosi sono sinonimo di appartenenza e gesta da ricordare. Tutti titolari con il solo armeno che "allo stato attuale partirebbe tra le riserve pur rappresentando l’affidabilità per eccellenza sul piano fisico e del rendimento. Un blocco che ha vissuto i suoi anni sempre in prima linea, a fare da guida per i giovani e a risolvere sul campo anche le situazioni più intricate. A prescindere dalle idee tattiche, qualsiasi allenatore li ha tenuti al centro del progetto per costruirne le fondamenta".

esposito lautaro

"La gestione attuale guidata da Oaktree tiene i fari puntati sul bisogno di guardare oltre ed è per questo che i simboli del futuro ci sono già, a partire da Pio Esposito in attacco e Bisseck in difesa a cui è stato appena rinnovato il contratto fino al 2031. Sarà il tempo poi a decidere chi saranno gli altri pilastri, a partire dai più giovani come per esempio Stankovic oppure Sucic. Domani toccherà a loro e intanto adesso l’Inter si gode la vecchia guardia", conclude il quotidiano.

(Fonte: Corriere dello Sport)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti