Giovedì nel Castello Sforzesco verrà presentato il rendering del nuovo stadio

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Sabato ci sarà il derby tra Milan e Inter, ma prima i due club avranno un altro appuntamento molto importante. Giovedì nel Castello Sforzesco verrà presentato il rendering del nuovo stadio.

"Sabato la solita battaglia nel vecchio tempio centenario, ma appena 48 ore prima Inter e Milan saranno stretti stretti come mai prima. Seduti dalla stessa parte del Naviglio, mostreranno alla città un pezzo di futuro: nel Castello Sforzesco, culla dei duchi di Milano, questi due club, nemici soltanto in campo, mostreranno la casa in cui continueranno a sfidarsi. Il nuovo San Siro avrà finalmente un volto pubblico e i rendering firmati da Foster + Partners e Manica permetteranno di vedere ciò che finora i tifosi, ma anche istituzioni e rappresentanti del territorio, finora hanno potuto soltanto immaginare", ricorda La Gazzetta dello Sport.

San Siro

Inter

"L’attesa delle due metà di Milano si nutre nella settimana più sacra, quella del derby. Dopo anni di discussioni infinite sul dove e sul quando nascerà l’impianto del domani, ecco una prima risposta sul “come” sarà. A disegnarlo, due studi d’eccellenza che hanno già lavorato insieme: il rapporto professionale tra Norman Foster e David Manica risale, infatti, a quasi trent’anni fa, ai tempi della progettazione del nuovo Wembley. Nel loro lavoro comune si può leggere anche l’intesa tra i committenti: nerazzurri e rossoneri hanno scelto, infatti, di lavorare insieme dividendo investimento e responsabilità. Il fondo interista Oaktree e quello milanista RedBird hanno, infatti, la stessa necessità di aumentare i ricavi e offrire servizi che il vecchio impianto fatica a garantire. Il nuovo San Siro, invece, avrà 71.500 posti, distribuiti su due anelli, con oltre 13mila sedute premium. Il piano punta a chiudere le procedure autorizzative entro l’estate 2027 e ad avviare i lavori nella seconda metà dell’anno. L’obiettivo resta poi il completamento nel 2031, in tempo per gli Europei del 2032: è una scadenza che cade come una mannaia, lascia poco spazio ai rallentamenti se la città non vorrà perdere un evento tanto importante. La demolizione inizierà soltanto dopo, intanto il caro vecchio San Siro, arrivato a cento anni, continuerà a fare il suo mestiere, a partire da sabato", spiega il quotidiano.

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