Eriksen non sarà dimesso nemmeno oggi dall'ospedale: intanto si vagliano diverse ipotesi su cosa gli sia capitato
1 - Miocardite
La prima ipotesi è miocardite, quella che lascerebbe più speranze in merito ad un ritorno in campo del danese. Il professor Bruno Carù, il cardiologo che operò Nwankwo Kanu, ha parlato così a La Gazzetta dello Sport: "La miocardite altro non è che un’infiammazione al cuore. Può essere batterica o di origine virale e può arrivare a comportare un arresto cardiaco, proprio come successo a Christian. Questa seconda sarebbe un’ipotesi ancor migliore, se ragioniamo sull’Eriksen calciatore. Perché il virus, nello stesso modo in cui è comparso, poi scompare e non lascia tracce: si guarisce a tutti gli effetti, come accade con altre semplici malattie. La miocardite di origine batterica è leggermente più complicata, perché qui il germe che colpisce rischia invece di alterare in qualche modo le strutture del cuore". Se si tratta di infiammazione, però, la carriera calcistica non sarebbe finita.
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