Non è ancora rientrato il caos a capo della FIGC. Malagò, che sembrava certo dell'appoggio della Serie A, potrebbe dover affrontare invece l'ex ad del Milan alle prossime elezioni

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VIDEO FCIN1908 / Galliani: "Vi rispondo così su Maldini in Nazionale! Conosco bene Ibra e..."

Qualche mese fa Giovanni Malagò è stato nella sede della Lega Calcio a Milano, per assicurarsi dell'appoggio del massimo campionato italiano in vista della sua candidatura a presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. E in effetti poi è diventato il presidente della FIGC, superando nelle elezioni Abete, presidente della LND. Aveva scelto Maldini (e Leonardo) come suo dt, ma quando Guardiola ha detto no al piano dell'ex milanista, il ct scelto sarebbe stato Andrea Pirlo. Una questione di un progetto occasionale che lo aveva legato alla Russia avrebbe sollevato troppe polemiche e aveva fatto dire no a Malagò all'ex bianconero. Così ha dovuto così incassare le dimissioni di Maldini e ha virato su Mancini come commissario tecnico dell'Italia.

malagò vs galliani

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Nel frattempo la Nazionale è riuscita a fare bene nelle prime tre partite con l'ex allenatore dell'Inter in panchina. Peccato però che sia scoppiato il caso tesseramento. Malagò non aveva una tessera della FIGC e in teoria, da regolamento, non poteva candidarsi. Elezioni annullate e tutto da rifare. Per governare il calcio serviva un commissario. E il Coni ha scelto proprio Malagò in attesa delle nuove elezioni. Se però sembrava certa la rielezione, è tutto tornato in discussione dopo che è spuntato un nome nuovo. Nuovo, ma non troppo. Perché alcuni club tra cui l'Inter, l'Atalanta e pure il Milan, avrebbero intenzione di far candidare Adriano Galliani. C'è tempo fino al quattro novembre per decidere. E oggi dopo una riunione in video conferenza della Lega Calcio sarà tutto più chiaro.

"Appuntamento all'ora del caffè. Stamattina, i club di Serie A si incontreranno in una conference call per discutere del duello tra Malagò e Galliani per la poltrona della Federcalcio. Linee bollenti, pressing continuo. Entrambi i candidati stanno consumando l'agenda per cercare di spostare consensi. Le stime dicono che siamo almeno 6 pari: Malagò ha Napoli, Lecce, Monza, Roma, Bologna e Torino dalla sua. Galliani può contare con certezza su Inter e Atalanta — le ideatrici del piano per portarlo in via Allegri — ma anche Milan, Como, Genoa e Cagliari". Il quotidiano La Repubblica parla così della partita per la presidenza della FIGC. Si gioca oggi, in Assemblea di Lega.

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Il quotidiano parla di una partita "aperta, tra chi aspetta un segnale dalla proprietà (i dirigenti della Juve), chi al telefono promette fedeltà a entrambi e chi come Lotito ha deciso di non prendere posizione nonostante sia vicino di banco in Senato di Galliani. Stasera i giochi potrebbero essere fatti, anche se per candidarsi c'è tempo fino al 4 novembre. All'opposizione bastano 10 firme per bloccare Malagò: Galliani potrebbe poi farsi candidare da un'altra componente. Intanto si è tesserato come dirigente accompagnatore dell'Enotria, terza categoria milanese".

A quanto pare l'Associazione italiana degli allenatori e l'associazione dei calciatori staranno con la Serie A a prescindere dal nome del candidato. Sposteranno molto 'gli indecisi', gli 8 club che si esprimeranno oggi sulle candidature.

(Fonte: La Repubblica)

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