Trevisani, intervenuto a Radio Manà Manà Sport, ha parlato anche degli episodi arbitrali di Venezia-Inter e della vittoria dei nerazzurri

Episodio numero 33 della rubrica di Pasquale Guarro

GUARRO e PACE EP33: Inter, 3 punti e 8 insufficienti. La radice marcia non riguarda l’approccio

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Intervenuto ai microfoni di Radio Manà Manà Sport, Riccardo Trevisani ha parlato così di Inter dopo la partita col Venezia:

Inter
Getty Images

"Siccome abbiamo visto abbastanza chiaramente una Roma in calo di ossigeno, abbiamo visto anche un Milan in calo di ossigeno, anche l'Inter è in calo di ossigeno e forse anche di stimoli avendo vinto tutte le partite. Ha fatto una partita mediocre, non da livello Inter. Come abbiamo detto per la Roma col Cagliari, siamo alla sesta partita su nove in 29 giorni, è inevitabile un po' di stanchezza psico-fisica. L'Inter ha giocato una partita non bella però ha avuto la forza, la capacità di soffrire, i campioni, tutte cose che le grandi squadre hanno, compresa la fortuna, e l'ha portata a casa. Per me 3 giorni prima con la Fiorentina aveva fatto una super partita pur vincendola nel finale con un pizzico di fortuna, anche penalizzata però da una scelta arbitrale ma ieri è stata anche favorita da un paio di scelte arbitrali"

trevisani

Errori arbitrali in Venezia-Inter

carlos augusto Sohm
"Quello di Sucic forse è un po' più rigore rispetto a Cornet-Vergara ma di sicuro andava fischiato quello di Bisseck che colpisce tre volte l'avversario in tre posti diversi, sui polpacci e sulla caviglia. Un rigore grosso. Ma ribadisco, non è questione di linea Orsato, è questione di nomi. Chi ha sbagliato in Genoa-Napoli? Di Bello. Chi ha sbagliato in Fiorentina-Como? Di Bello. Al VAR di Inter-Fiorentina? Fabbri. Ieri in Venezia-Inter? Pairetto. Sono sempre gli stessi. Puoi mettere pure Guardiola a dirigere gli arbitri ma quelli che hanno le caratteristiche tecniche per essere i Sozza, i Colombo, i Doveri, non le avranno mai con nessun designatore. Il designatore può aumentare il livello qualitativo come un allenatore può portare, faccio un esempio, Lulli a giocare in Serie A, non so se può portare Lulli a giocare nel Real Madrid. Un arbitro bravo può diventare molto bravo. Un arbitro poco bravo, può forse diventare poco meglio di poco bravo ma non diventerà mai Orsato, Rizzoli, Tagliavento, Morganti o Braschi e Collina. Certi arbitri hanno dei limiti, ma son sempre gli stessi, qualsiasi designatore tu metta. Si può dare rigore su Sucic, si deve dare rigore su Bisseck ed è fallo di Carlos Augusto sul gol dell'1-0. Ma l'Inter viene da Thuram non dato con la Fiorentina, Thuram non dato col Bologna, per me c'è mani di Lobotka in Inter-Napoli. Non è che l'Inter viene da una stagione di profumi arbitrali positivi, ieri ha avuto un vantaggio dagli errori di Pairetto e Camplone ma io distinguerei i discorsi: l'Inter ha vinto sia quando ha avuto degli svantaggi sia quando ha avuto un vantaggio come ieri, non ridurrei il livello dell'Inter ad una questione arbitrale perché è una squadra molto più forte di un errore o di un favore arbitrale"

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