ESCLUSIVA Burgnich: “Juve-Inter? Così non è calcio. Lautaro? All’Inter resti chi dà l’anima”

ESCLUSIVA Burgnich: “Juve-Inter? Così non è calcio. Lautaro? All’Inter resti chi dà l’anima”

FCInter1908.it ha intervistato in esclusiva la leggenda nerazzurra

di Marco Macca, @macca_marco
Burgnich con Thohir

Il clima di surreale di questi giorni ci sta lentamente accompagnando a Juventus-Inter che, tra paura, allarme e voglia di normalità, potrebbe essere anche decisiva per la corsa Scudetto. Della Juventus, ma soprattutto dell’Inter. Che, con Antonio Conte, è tornata a giocarsi traguardi importanti, con la fame di chi vuole riscrivere al più presto, mettendosi dietro i rivali di sempre, il proprio nome sull’albo d’oro. Nella stagione 1960-61, un giovane Tarcisio Burgnich faceva il suo esordio in maglia bianconera. Poco felice la sua esperienza a Torino, tanto che l’anno successivo si trasferì al Palermo, prima di diventare una vera leggenda della storia dell’Inter, vincendo tutto con la squadra di Herrera. Da doppio ex della partita, FCInter1908.it lo ha intervistato, in un momento difficile per il calcio, ma soprattutto per l’Italia, inghiottita dalla paura del coronavirus.

Partiamo dall’attualità. L’Italia vive un periodo difficile con l’emergenza coronavirus. Giusto secondo lei fermare le partite di campionato nelle zone a rischio nell’ultimo weekend?
Credo che sia momento in questo momento qui sia meglio fermare il campionato per una o due settimane. Siamo in una situazione pericolosa, meglio non rischiare, perché allo stadio diventa pericoloso.

Juventus-Inter dovrebbe disputarsi a porte chiuse. In che modo questo potrebbe influire su una partita così importante?
Non è più calcio senza i tifosi. La gente vive di sport, ha bisogno di andare allo stadio e divertirsi. Credo che si farebbe meglio a fermarsi, per una quindicina di giorni. Con un po’ di buona volontà, le date giuste per recuperare le partite potrebbero trovarsi. In ogni caso, influenzerebbe non poco la partita, dato che i giocatori scenderebbero in campo abbastanza condizionati mentalmente.

Per l’Inter è una partita decisiva nella corsa Scudetto?
Certamente. La Juventus è sempre in cima. Dovesse perdere altri punti dai bianconeri, per l’Inter diventerebbe molto difficile.

Chi vede al momento favorito tra Juventus, Lazio e Inter?
Credo sia favorita ancora la Juventus. Ma soprattutto per una questione di mentalità del gruppo. Vincono da anni, i giocatori ne giovano sotto l’aspetto psicologico. Hanno meno problemi da questo punto di vista rispetto a Lazio e Inter.

Fa bene secondo lei Conte a risparmiare qualche titolare in Europa League per puntare tutto sul campionato?
Credo che si debba puntare a entrambi gli obiettivi. Sono ragazzi preparati fisicamente, in grado di sostenere il doppio impegno settimanale. Non è il momento di scegliere.

I nerazzurri sono tornati dopo anni a giocarsi qualcosa di importante. Lei in passato ha parlato di mancanza di coesione all’interno dell’ambiente Inter, soprattutto dopo lo scoppio della vicenda Icardi. Possiamo dire che il merito più grande di Conte sia stato quello di creare un gruppo unito che lotta e rema dalla stessa parte?
Sì, è la cosa più importante. Quando c’è entusiasmo e voglia di fare, di sicuro prima o poi si arriva a tagliare grandi traguardi. Quando questo non accade, non vai mai molto lontano. Quindi sono d’accordo, l’aver creato un grande gruppo è il merito più grande di Conte.

Che ne pensa di Conte come personaggio?
Ha grandissima personalità. E’ uno che parla chiaro e in faccia, un po’ come faceva Herrera. Uno abbastanza freddo e capace di prendere le giuste decisioni.

Qualche giorno fa, il suo ex compagno di squadra, Luisito Suarez, ci ha confessato di rivedersi in Eriksen. E’ d’accordo con questo paragone?
Suarez è stato un grandissimo. Bisogna metterlo sempre nei più grandi che siano mai esistiti nel calcio. Se lo ha detto lui, bisogna fidarsi, perché il suo parere è il più autorevole.

Lautaro è nel mirino del Barcellona. Si parla di cifre anche superiori alla clausola di 111 milioni di euro. Proverebbe a trattenere il giocatore a tutti i costi oppure a certe somme meglio lasciarlo partire?
Dipende tutto dal giocatore. Se ha entusiasmo di rimanere all’Inter con amore e passione, è un conto. Ma capisco che possano entrare in gioco altri fattori… All’Inter deve restare chi darebbe sempre l’anima per questi colori.

Si sente di dire che l’Inter vincerà almeno un trofeo tra Scudetto, Coppa Italia ed Europa League?
Credo proprio di sì. Secondo me il campionato diventa più difficile, perché vedo complicato alla lunga avere la meglio della Juventus. Quelli di Torino hanno una mentalità diversa. Ma nelle coppe parliamo sempre di partite secche, e lì tutto può succedere. Quindi credo che tra Coppa Italia ed Europa League possa arrivare un trofeo. Me lo auguro di tutto cuore.

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