"Mentre la squadra lotta in campo per confermarsi ai vertici, Oaktree gioca la sua partita e insegue il suo triplete", scrive La Gazzetta

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VIDEO FCIN1908 / Inter, in sede i manager di Oaktree Katherine Ralph e Alejandro Cano

"È proprio vero che chi si somiglia si piglia: l’Inter e Oaktree hanno la stessa, insaziabile fame di successo". Apre così l'articolo de La Gazzetta dello Sport in merito al progetto di Oaktree per l'Inter.

FC Internazionale v AC Milan - Serie A
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"Lo si era capito già il 22 maggio scorso, quando - a un mese esatto dallo storico derby che aveva consegnato all’Inter scudetto e seconda stella - il fondo californiano si è accomodato ufficialmente al timone del club di viale della Liberazione: «Siamo concentrati a garantire stabilità operativa e finanziaria, che contribuiranno al successo duraturo del club dentro e fuori dal campo». Ecco, da allora a oggi, mentre la squadra lotta in campo per confermarsi ai vertici, Oaktree gioca la sua partita e insegue il suo triplete. Che non andrà lucidato né verrà festeggiato in piazza, ma è condizione essenziale perché il valore dell’Inter continui a crescere nel tempo e la distanza con i giganti d’Europa si riduca ulteriormente. E allora eccoli, i “trofei” da centrare: primo, restare in alto, accoppiando a un bis scudetto che in casa interista manca da 14 anni la stabilità tra le big d’Europa, magari con l’accesso diretto agli ottavi di Champions. E poi proseguire nell’opera di riduzione delle spese e risanamento dei conti, con l’obiettivo di chiudere presto il bilancio in attivo (non succede dai tempi di Moratti) e allargare l’orizzonte dei ricavi, dal mercato americano al nuovo stadio di proprietà", spiega poi la Rosea.

Inter Marotta Cano Ralph

Oaktree

"Il progetto è ambizioso, ha orizzonti di lungo termine e per realizzarlo Oaktree ha deciso di intraprendere la strada sicura della sostenibilità, unita alla competitività. Perché si sa, in ambito sportivo l’aspetto della performance, dei risultati, è una variabile tutt’altro che secondaria: il valore di un club aumenta a braccetto con i successi sul campo", aggiunge poi La Gazzetta. L'Inter chiuderà il bilancio 2023-2024 co un passivo di 36 mln, nettamente più basso del -85 dell'anno precedente. "Sarà il primo esercizio approvato sotto la gestione di Oaktree, anche se il passaggio del testimone con la famiglia Zhang si è concretizzato a stagione finita: la dirigenza nerazzurra ha operato nella direzione giusta e il fondo californiano prosegue sullo stesso cammino. Con una presenza costante nella quotidianità del club: i manager di Oaktree si vedono regolarmente in sede, lavorano a stretto contatto con il presidente Marotta e il management. Un esempio? Il mercato: la prima campagna “Usa” si è chiusa senza necessità di plusvalenze a tutti i costi - i big sono rimasti, le stelle hanno rinnovato - e con investimenti in prospettiva. Adesso tocca a Lautaro e compagni", la chiosa del quotidiano.

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