fcinter1908 news interviste Ausilio: “Errori e colpi: dico tutto. Barella non ha prezzo. Al posto di Dumfries…”

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Ausilio: “Errori e colpi: dico tutto. Barella non ha prezzo. Al posto di Dumfries…”

Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 

Quando hai parlato di un ex capitano dell'Inter mi è venuto subito in mente Mauro Icardi.

Eh sì, stavo giocando ovviamente. Ho anche un ricordo simpatico di Wanda. È stata un po' una precorritrice di quello che succede oggi, perché è stata la prima moglie-agente. Poi in realtà si affidò anche a professionisti, perché da sola non poteva fare tutto. però è stato interessante prendere atto di questa novità.

Lavorando in una società importante come l'Inter ti trovi spesso a gestire personalità forti. Mi vengono in mente Icardi, Lukaku e Ibrahimović. Che ricordo hai di loro?

Ibra l'ho conosciuto poco. L'ho conosciuto meglio dopo perché in quegli anni ero ancora molto impegnato nel settore giovanile. L'ho praticamente sfiorato. Io concretamente ho iniziato a seguire la prima squadra a tempo pieno nel 2009-2010.

Tornando a Ibrahimović: una personalità così forte può funzionare anche in un ruolo dirigenziale?

Quando fai parte di un team devi confrontarti con tante situazioni. Io non conosco le dinamiche del Milan e non conosco il suo approccio. In generale posso dire che essere stati grandi calciatori dà sicuramente dei vantaggi. Conosci già le dinamiche dello spogliatoio, sai come approcciarti a certe situazioni. Però poi bisogna studiare, aggiornarsi, approfondire e confrontarsi con persone che fanno quel lavoro da più tempo. Altrimenti può diventare un problema".