fcinter1908 news interviste Ausilio: “Errori e colpi: dico tutto. Barella non ha prezzo. Al posto di Dumfries…”

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Ausilio: “Errori e colpi: dico tutto. Barella non ha prezzo. Al posto di Dumfries…”

Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 

Quando volete prendere un giocatore, il tuo lavoro è anche convincere la famiglia, la moglie, la madre, far capire che a Milano si starà bene?

Esatto, assolutamente sì. C'è tutta questa parte. E anzi, sempre di più. Quando parlavi delle mogli mi è venuta in mente una trattativa lunghissima con un ex capitano dell'Inter. Oggi le famiglie sono sempre più coinvolte nella gestione dei calciatori? Sì, assolutamente. Quando ci penso oggi, a distanza di anni, sono sempre di più le famiglie coinvolte nella gestione professionale del ragazzo.

E dico purtroppo perché secondo me un genitore, un familiare, una moglie, un fratello dovrebbero curare un po' di più l'aspetto educativo e la crescita del ragazzo, oppure l'extra campo nel caso di un giocatore già formato. Per quanto riguarda invece il rapporto contrattuale e professionale, io penso che ci si debba affidare a professionisti. Persone che hanno studiato, che hanno qualità specifiche, una cultura e la capacità di occuparsi di una negoziazione e di una trattativa. Oggi vediamo sempre di più procuratori e professionisti che vengono cambiati con troppa continuità.

C'è una mobilità eccessiva nei rapporti tra calciatori e agenti. A volte si fa fatica a trovare dei riferimenti perché cambiano ogni sei mesi.